Briciole di biscotto sul lenzuolo
Quelle sere in cui tutto il mondo è triste e mi difendo nascondendomi tra le coperte. Quelle sere in cui l'umore è a pezzi e davanti ad un film divoro interi pacchi di biscotti. E poi dormo in un letto pieno di briciole. Briciole di una vita ingarbugliata. Briciole di amori rotti in mille pezzi. Briciole di biscotto sul lenzuolo. Home Message history random Theme
Next →

(Fonte: hippiesispunkz)

outpours:

Tumblr on We Heart It.

outpours:

Tumblr on We Heart It.
Ti è mai capitato di essere lì davanti a lui, occhi contro occhi, di provare quella strana sensazione allo stomaco e di aver voglia di dire “ti amo”, di pensare che non ce la fai proprio più a trattenerti e poi però alla fine, non lo dici mai. Ti è mai capitato?

Napoli è una poesia.
E’ vicoli strettissimi ma mai bui. E’ vento tra i capelli sul lungomare. E’ il golfo luccicante. E’ odore di frittura appena fatta. E’ chiasso. E’ traffico indisciplinato. E’ sole anche quando piove. E’ il rumore dei motorini truccati e le urla dei bambini che li guidano. E’ una sfogliatella calda. E’ sapore di mare dappertutto. E’ una dichiarazione d’amore stravagante. E’ un caffè, a volo a volo. E’ il sorriso di un estraneo che non rivedrai mai più. E’ romanticismo puro.
E’ arte. E’ allegria. E’ gentilezza. E’ colore. E’ luce.
Napoli è una poesia.

(Fonte: 17sailors)

Credo a metà delle cose che mi dici, ti guardo impassibile mentre mi stai mentendo. Vorrei non accorgermene, vorrei riuscire a non notare la piega che assume la tua bocca e lo sguardo che si abbassa, di pochissimo, quando dici una bugia.

Credo a metà dei gesti carini che fai per me. Ci ricamo dietro intrighi e tradimenti, scuse e giustificazioni. Distruggo tutta la poesia che li colora, li analizzo con l’accuratezza delle autopsie e silenziosamente li disintegro.

Credo a tutto quello che mi dici: quando dichiari al cielo stellato che mi sposerai; quando mi prendi la mano e mi chiedi, con la serietà di chi prega, di fare la brava; quando mi abbracci come si abbracciano i bambini e mi dici che ti sono mancata, che mi hai pensata tutto il giorno, che parli sempre di me.

Credo a tutto quello che fai per me: quando trascorriamo insieme un lunedì sera di crisi, sdraiati sull’erba a fare niente e a dimenticarci di tutto; quando hai un’ora tra un viaggio e l’altro e la spendi con me, so che non ti importa di quanto farai tardi o di quanti insulti prenderai dai tuoi amici; quando mi baci e ti leggo negli occhi tutto quello che non dici.

Credo nella mia ragione e nei miei sentimenti.
E mi chiedo se riuscirò mai a farli funzionare insieme.

raccolgo-pezzi-di-me : Ma come fai? A resistere, intendo..

Mi alzo e prendo il caffè tutte le mattine, a tutto quello che viene dopo non ci penso mai. Lo affronto e basta. E se c’è qualche giorno in cui mi capita qualcosa che mi uccide, la sera vado a letto e mi tengo un po’ più stretta al cuscino. Poi il giorno dopo mi alzo e prendo un altro caffè.

theblurredgirl : Mi piace un ragazzo che ha 3 anni in più di me. Lo conosco da 5 anni perchè passiamo l'estate nello stesso hotel e io sono molto amica di sua sorella. Non ho avuto mai il coraggio di parlargli ma quest'anno ho notato che spesso viene a parlare con la sorella quando ci sono anche io, qualche volta mi guarda negli occhi e mi sorride e a cena ho notato che mi guarda mangiare. Questi atteggiamenti però li ha anche nei confronti di un altra ragazza. Come faccio a capite se gli piaccio?

Non so a quando risale questo messaggio, spero di essere ancora in tempo. Se c’è una cosa che ho imparato con gli anni è che non bisogna aspettare, che è inutile analizzare ogni singolo comportamento, che non serve a niente ipotizzare o pianificare. Va da lui e digli quello che provi o almeno, cerca di farglielo capire chiaramente. Solo essendo sincera tu per prima, potrai capire cosa prova lui. Questo è il consiglio che mi sento di darti.

Scrivo poco ultimamente.
Ho poco tempo per pensare, poco tempo per farmi domande, poco tempo per essere triste.

Sono sempre io, ma forse un po’ più contenta.

#smile#girl#happy#happiness#jeans#sorriso
Scrivo poco ultimamente.Ho poco tempo per pensare, poco tempo per farmi domande, poco tempo per essere triste.Sono sempre io, ma forse un po’ più contenta.

Perdonami se non sono capace di farti entrare nella mia vita completamente. Perdonami se non voglio vederti tutte le sere, pur avendone comunque voglia. Perdonami se qualche volta ho dei dubbi e non credo a quello che dici. Perdonami se non riesco a dirti sempre tutto quello che penso, quando sono arrabbiata o quando invece tremendamente contenta. Perdonami se scrivo messaggi che poi non ti invio, se ascolto canzoni che poi non ti dedico, se scrivo cose che non leggerai mai. Perdonami se blocco la tua mano sul più bello, se ti provoco e poi non ti lascio continuare. Perdonami se non ho detto di te a mia madre e se non sembro sempre così entusiasta proprio come te. Perdonami se metto i miei impegni prima di te e certe volte mi comporto da egoista.

Non mi sono mai sentita così fragile in tutta la mia vita.

E allora perdonami.
Perdonami se certe volte sembro distante; non lo sono.
Perdonami se certe volte dico di no; non sai quanto vorrei riuscire a dirti sempre si.
Perdonami se mi complico un po’ le cose; vorrei che fosse tutto più semplice per me.
Perdonami se ti tengo il muso quando sei tu a rimanerci male; sono divorata dai sensi di colpa per tutto quello che di sbagliato faccio o per tutto quello che non faccio.

L’unica cosa che vorrei è riuscire a farti stare bene, ma perdonami se non ci riesco sempre.

(Fonte: felibre)

Chopin nocturne op. 9 no. 2

Non hai vissuto intensamente se non hai mai….
ascoltato un notturno di Chopin.

neverlan—d:

true that. | via Facebook em We Heart It.

neverlan—d:

true that. | via Facebook em We Heart It.

Sembra lontanissimo quel periodo in cui spingevo avanti e indietro la linguetta della lattina, recitando a mente tutto l’alfabeto finché non si staccava. Ricordo la delusione o la contentezza: dipendeva dalla lettera.
Adesso, invece, ho scoperto che quella linguetta serve a tener ferma la cannuccia. 
E’ questo che vuol dire “diventare grandi”?